Casa Santa Maria della Divina Provvidenza
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CENNI STORICI

1928 Il Vescovo di Loreto e Recanati, sensibile alle problematiche dei più deboli invita la Congregazione delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza, istituita dal Beato Luigi Guanella, ad aprire una loro casa nella città di Loreto per ospitare giovani donne con problemi psichici.

1927 Apre l’Istituto Santa Maria della Provvidenza in Loreto guidato dalla Superiora Suor Virginia Baietti all'interno di un monastero di clarisse riadattato.

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1930-1937 Il fabbricato viene ampliato e vengono eseguiti diversi lavori di restauro a scopo migliorativo

Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, l’Istituto tramite Mons.Malchiodi, riceve grano dall’Amministrazione Pontificia, per sfamare le ragazze ricoverate.

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1950 Viene aperta la Casa a Cupramarittima (AP), che ospita circa venticinque ragazze dell’Istituto di Loreto, che apprendono le attività domestiche e lavorative.

1955-1956 Si realizza la costruzione del un nuovo edificio dedicato alle le bambine dai 6 ai 14 anni, con deficit lieve e quindi recuperabili sul piano scolastico e sociale.

1960 Inizia la collaborazione con il Centro d’Igiene Mentale di Ancona per le prestazioni psicologiche e neurospichiatriche.

1962-1963 viene inaugurata la nuova cappella dedicata alla Madre della Divina Provvidenza e si inizia la costruzione di un nuovo edifico scolastico con sette aule per la scuola speciale che attraverso lo studio preparerą le ragazze al reinserimento nella societą

25 ottobre 1964 viene beatificato il fondatore, Don Lugi Guanella.

1976 Papa Giovanni Paolo II visita Loreto

1980 viene chiusa la Scuola Speciale e si dimettono le assistite che possono essere reinserite in famiglia; viene potenziata l’attività di terapia occupazionale.
Tali modifiche dell’organizzazione sono in consonanza con le istanze sociali che privilegiano l’inserimento dei bambini con handicap nella scuola normale.

Da questo momento la Casa accoglierà donne adulte con handicaps psico-fisici.
           
Il Centro ha come finalità l’assistenza e la riabilitazione di persone di sesso femminile con insufficienza mentale di vario grado, di origine cerebropatica, biopatica o da carenze socio-ambientali, con associazione o meno di disturbi del comportamento e di handicap neurologici.